PER NON DIMENTICARE-.

PER NON DIMENTICARE

   


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Si tratta di un libro creato grazie alla collaborazione tra il gruppo Alpini di Lumezzane Pieve e la scuola secondaria di primo grado Polo Ovest di Pieve. L'intento era quello, appunto di NON DIMENTICARE  tutti i ragazzi morti in guerra e che hanno dato la vita per la nostra Patria. I ragazzi delle classi terze di questa scuola hanno dato un'identità a un volto a questi nomi che, altrimenti, sarebbero restati solo nomi incisi sul basamento di un monumqnto qualunque...





Questo libro è il frutto del lavoro dei ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di primo grado “D.Alighieri” dell’anno 2017/2018. Guidati dai docenti di storia, hanno ricercato informazioni su otto caduti di Lumezzane nella prima e nella seconda guerra mondiale, e il frutto di questo lavoro lo potete trovare nelle interviste impossibili in cui hanno  immaginato di poter rivolgere alcune domande agli stessi caduti, scrivendo quelle che avrebbero potuto essere le risposte, basandosi sui dati che avevano potuto raccogliere, in qualche caso dalle lettere scritte dagli stessi caduti, in altri solo utilizzando i dati anagrafici che sono stati ritrovati.

Gli stessi alunni hanno poi scritto con i docenti di italiano alcuni testi liberamente ispirati alle vicende che avevano appena riscoperto. Occorre precisare che le lettere sono frutto della loro fantasia, perché pur partendo dai dati storici, contengono anche molti elementi che provengono dall’immaginazione dei giovani scrittori. Questo non per non voler rispettare la verità storica, ma per fare in modo che il lavoro fosse un vero incontro tra i giovani morti nelle guerre della Lumezzane del passato e il mondo, le idee, la fantasia dei giovani della Lumezzane di oggi.

In conclusione troverete delle brevi schede anagrafiche per quasi tutti i caduti che vengono ricordati nel monumento presente a Lumezzane Pieve, in modo da dare ad ognuno di loro, ove possibile, un’identità che vada almeno un poco oltre il semplice nome. Infine, solamente il nome e cognome per i pochi di loro per cui non è stato possibile ritrovare informazioni che andassero oltre a questi due dati.

Viene anche presentato il testo della canzone scritto con i ragazzi, sulla musica di “O Gorizia”, celebre brano che racconta dei dolori e delle privazioni dei soldati nella prima guerra mondiale. Essendo basato su una melodia famosa, la canzone può essere cantata da tutti, e l’aggiunta di strofe a canzoni famose è un uso non certo estraneo alla tradizione della canzone popolare. Il pensiero va a quei gruppi di cantanti amatoriali che si ritrovavano ai matrimoni dei nipoti per intrecciare le loro voci e spesso andavano con la memoria ai momenti tragici della guerra, per molti vissuta in prima persona. Anche questo è stato un modo per inserirsi nella tradizione e per riscoprire memorie lontane. Si ringraziano il gruppo Alpini di Lumezzane Pieve per la proposta del progetto e per tutta l’assistenza e il materiale fornito, tutti i docenti che hanno collaborato guidando i ragazzi e soprattutto i veri protagonisti, ossia gli alunni che hanno avuto la possibilità di riscoprire un pezzo della memoria tragica del loro paese, le storie racchiuse dietro ai nomi del monumento, le vite stroncate da guerre che oggi rimangono nei libri di storia, ma che solo qualche generazione fa hanno cambiato per sempre le esistenze delle persone, chiedendo ad alcuni il padre, ad altri il figlio, il fratello, l’amico, a molti, troppi, la loro stessa giovane vita.